perché dentro lo stesso CSM, con le stesse regole, gli stessi protocolli, lo stesso personale che ragiona allo stesso modo, l'approccio alternativo non nasce
viene assorbito dal sistema
voglio un luogo dove si possa partire dalla terapia psicologica, dall'arteterapia, dalla musicoterapia, dal teatroterapia
non dalla medicalizzazione
i farmaci solo se davvero necessari, non come prima risposta automatica
è PLURALISMO TERAPEUTICO
uno spazio pubblico, finanziato da tutti, ma AUTONOMO per sperimentare un altro modo di fare salute mentale
per via del valore fondamentale dell' Anamnesis Psicologica, nel 'MIO CSM IDEALE', lo psicologo ed il suo giudizio clinico, devone stare al di sopra dello psichiata, almeno per quanto riguarda la diagnosi scizofrenia
( ... ) "Accesso reale alle alternative. La libertà di scelta esiste solo se esistono alternative accessibili nella pratica, non solo sulla carta. Servizi comunitari, supporto tra pari e percorsi di uscita dagli psicofarmaci devono essere disponibili a tutti, indipendentemente dalle risorse economiche." ( ... )
Immagina di chiedere aiuto e di scoprire, che' da quel momento. altri possono decidere di te
Dove stare. Cosa accettare. Chi incontrare. Quale liberta' conservare.
Immagina di dire: "Non sono d' Accordo"
E di sentirsi rispondere che il tuo dissenso e' soltanto la prova che' non sei piu' capace di scegliere.
Immagina che la tua paura venga chiamata malattia.
Che la tua rabbia venga chiamata pericolo. Che la tua richiesta di essere ascoltato venga scambiata per un sintomo.
Poi immagina di cercare qualcuno.
Un volto. Una voce. Una mano.
Qualcuno disposto a dire:
"Io ti credo. Tu sei ancora una persona. I tuoi diritti non sono scomparsi."
Per molte persone, quella voce non arriva.
Restano sole a decisioni piu' grandi di loro. Sole dentro procedure che non comprendono. Sole mentre altri parlano del loro bene senza parlare davvero con loro.
Diritti alla Follia esiste perche' nessuno debba attraversare tutto questo da solo.
What If Tomorrow No One Listened to your voice anymore
Imagine asking for help only to discover that from that moment on, others will decide for you.
Where you will live. What you will accept. Who you may meet. Which freedoms you may keep.
Imagine saying: “I do not agree.”
And hearing in return that your dissent is merely proof that you are no longer capable of choosing.
Imagine your fear being labeled an illness.
Your anger called danger. Your plea to be heard dismissed as a symptom.
Then imagine searching for someone —
A face. A voice. A hand.
Someone willing to say:
“I believe you. You are still a person. Your rights have not disappeared.”
For many, that voice never comes.
They remain alone before decisions far greater than themselves. Alone inside procedures they do not understand. Alone while others speak of their well-being without ever truly speaking to them.
Diritti alla Follia exists so that no one has to walk through this alone.
attendessero loro le persone, che veramente li cercano di iniziativa propria
ReplyDeletedopo i nostri interventi di #controInformazione
Delete'S/Pazzi', APPP
ReplyDelete"Io non mi abituo ad una psichiatria coercitive ed abusante,
ReplyDeleteche non rispetta le scelte di cura del paziente."
Sonia
chiediamo DUE CSM, uno statale,
ReplyDeleteed uno privato, che poi sara' pure statale,
nel senso,
che' i fondi arrivano
dalla popolazione complessiva
Due approcci diversi possono confrontarsi e migliorare
DeleteSe uno funziona meglio, l'altro può imparare
Più scelta per gli utenti
perché dentro lo stesso CSM,
ReplyDeletecon le stesse regole,
gli stessi protocolli,
lo stesso personale che ragiona allo stesso modo,
l'approccio alternativo non nasce
viene assorbito dal sistema
voglio un luogo dove si possa partire
dalla terapia psicologica,
dall'arteterapia,
dalla musicoterapia,
dal teatroterapia
non dalla medicalizzazione
i farmaci solo se davvero necessari,
non come prima risposta automatica
è PLURALISMO TERAPEUTICO
uno spazio pubblico,
finanziato da tutti,
ma AUTONOMO
per sperimentare un altro modo
di fare salute mentale
cosa direbbe Fava, se gli dicessi:
ReplyDeleteper via del valore fondamentale dell' Anamnesis Psicologica,
nel 'MIO CSM IDEALE',
lo psicologo ed il suo giudizio clinico,
devone stare al di sopra dello psichiata,
almeno per quanto riguarda la
diagnosi scizofrenia
https://chatgpt.com/share/6a22f8f8-8978-83eb-ada0-1c762bf34efe
https://www.ilgiornaledivicenza.it/argomenti/cultura/cultura/lo-psichiatra-giovanni-a-fava-la-cura-nasce-solo-dall-ascolto-br-1.13016125?_gl=1*1fixm58*_ga*c0o2SDNsZHZKSUJYTTktU2Z2MG1NSGJVN2hWcWZHTHFBZTVPSFNMODZ6V0R0VHdPQ2lMV1U5RkJvdDdGREg5bg..*_ga_57PC1NL8N3*MTc4MDY1NDA2NS4yLjEuMTc4MDY1NDA2Ni4wLjAuMA
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ReplyDeleteAttendessero loro
ReplyDeletePerdetelo voi il tempo
Che per molti è denaro
Per altri perso
poesia del Parso, Maurizio Pietropaoli
ReplyDeleteIl diritto alla sospensione degli psicofarmaci: una guida nata dall’esperienza diretta e dai pari
https://sportellotiascolto.it/2026/06/09/il-diritto-alla-sospensione-degli-psicofarmaci-una-guida-nata-dallesperienza-diretta-e-dai-pari/
( ... ) "Accesso reale alle alternative. La libertà di scelta esiste solo se esistono alternative accessibili nella pratica, non solo sulla carta. Servizi comunitari, supporto tra pari e percorsi di uscita dagli psicofarmaci devono essere disponibili a tutti, indipendentemente dalle risorse economiche." ( ... )
E se domani
ReplyDeleteNESSUNO
ascoltasse piu'
la tua voce
Immagina di chiedere aiuto
e di scoprire, che' da quel momento.
altri possono decidere di te
Dove stare.
Cosa accettare.
Chi incontrare.
Quale liberta' conservare.
Immagina di dire:
"Non sono d' Accordo"
E di sentirsi rispondere che
il tuo dissenso e'
soltanto la prova
che' non sei piu' capace di scegliere.
Immagina che la tua paura
venga chiamata malattia.
Che la tua rabbia venga chiamata pericolo.
Che la tua richiesta di essere ascoltato
venga scambiata per un sintomo.
Poi immagina di cercare qualcuno.
Un volto.
Una voce.
Una mano.
Qualcuno disposto a dire:
"Io ti credo. Tu sei ancora una persona.
I tuoi diritti non sono scomparsi."
Per molte persone, quella voce non arriva.
Restano sole a decisioni piu' grandi
di loro.
Sole dentro procedure che non
comprendono.
Sole mentre altri parlano del loro bene
senza parlare davvero con loro.
Diritti alla Follia esiste perche' nessuno
debba attraversare tutto questo da solo.
What If Tomorrow
ReplyDeleteNo One
Listened to your voice anymore
Imagine asking for help
only to discover that from that moment on,
others will decide for you.
Where you will live.
What you will accept.
Who you may meet.
Which freedoms you may keep.
Imagine saying:
“I do not agree.”
And hearing in return
that your dissent is merely proof
that you are no longer capable of choosing.
Imagine your fear
being labeled an illness.
Your anger called danger.
Your plea to be heard
dismissed as a symptom.
Then imagine searching for someone —
A face.
A voice.
A hand.
Someone willing to say:
“I believe you.
You are still a person.
Your rights have not disappeared.”
For many, that voice never comes.
They remain alone
before decisions far greater than themselves.
Alone inside procedures they do not understand.
Alone while others speak of their well-being
without ever truly speaking to them.
Diritti alla Follia exists
so that no one
has to walk through this
alone.